CASA PADRE DAMIANO
La ristrutturazione della “Casa Blanca”, così chiamata per il colore esterno, permette che la struttura (donata per un lascito alla diocesi Venezuelana comericonoscimento alla vita instancabile e generosa donata dal missionario padre Damiano Moreschi)possa divenire un punto di ritrovo per incontri religiosi , sociali e ci si augura anche per tour turistici per le meraviglie che la regione offre. Si potrebbe così assumere del personale indigeno che si occupi della gestione della casa,della cucina,degli animali da allevamento,del riordino delle stanze e la gestione dell’area cintata. Il ricavato permette (oltre che lo stipendio ed alloggio del personale che gestisce la casa e di chi si mette a disposizione per un tour turistico responsabile)viene a sostegno delle parrocchie, distribuite per oltre 300 km nella Gran Savana verso il Brasile, gestite da tre missionari bresciani.

1° Parrocchia: Don Adriano Salvadori nativo di Roè Vociano (Brescia) missionario a San Miguel de Betania che, con gli indigeni, sta lavorando per un bellissimo progetto “Escuela Tecnica Agropecuaria Integral Pemŏn una scuolaagricola con popolazione Pemòn .
2° Parrocchia: Don Antonio Polana di Urago Mella (Brescia) missionario ad Eldorado che svolge la sua missione anche attraverso giorni di canoa per raggiungere le varie comunità indigena tra le quali i Pemŏn di El Vapor. Le sue suore per aiutare il poveri rivendevano galline acquistate dal brasile ma ora il commercio industriale le costringe a rinunciare a questo piccolo guadagno. Sperano in un pozzo vicino alla canonica per poter avere acqua per tutti.
3° Parrocchia: Don Giannino Prandelli di via Cremona(Brescia) missionario ad El Callao bellissima comunità dove per vivere tanti sono minatori che sprofondano in buchi nel cuore della terra alla ricerca di pietre che racchiudo no pagliuzze d’oro.
Poco distante, a Tumeremo, vivono le suore Missionarie messicane della Madonna di Gaudalupe che curano la comunità indigena dei Karińa la comunità Venezuelana più emarginata e rifiutata dal resto della popolazione. A Tumeremo è ancora molto vivo ed amato il ricordo di don Riccardo Benedetti (Marone)missionario dal 1980, Durante una gita in barca nel fiume Aponwao, per un guasto al motore, con quasi tutti i passeggeri, precipitò in una profonda cascata il 17 agosto 1995.
Don Riccardo, buon nuotatore rimane con una catechista ed i suoi bambini, a chi dalla riva lo incitava a salvarsi a nuoto, rispose (e sono state le sue ultime parole): "I bambini non sanno nuotare, io vado con loro".
